Origini
Il nome "Clìmiti" deriva dal greco klímax
che vuol dire «scala», poiché i fianchi dell'altopiano sono
costituiti da gradoni di roccia affiorante, solcati radialmente da cave naturali
che tagliano la roccia dalla bese fino all'altopiano sommitale.
Tale complesso montuoso è costituito, come del resto tutti i rilievi
iblei, da rocce calcaree bianche conchiglifere, precisamente da roccia carbonatica
originata da sedimi marini depositatisi nel Miocene, nella parte sommitale;
alla base della placca calcarea limitata - ad est e ad ovest - da profonde
faglie che ne hanno determinato il sollevamento, vi sono sediementi di varie
epoche, dal Cretaceo al Quaternario, in particolare, ai piedi della scarpata
orientale, sono presenti vulcaniti del Cretaceo, calcari miocenici e vulcanoclastici
(tufo). Infine, al limite del bordo meridionale c'è un cratere vulcanico
spento, morfologicamente evidenziato da una conca circolare di roccia piroclastica.
Paesaggio
Una caratteristica cava lungo il versante sudorientale dei Climiti, nei pressi
della strada provinciale n. 25 Floridia - Priolo.La caratteristica principale
della morfologia dei Climiti, oltre alle cave, è la presenza di numerose
grotte, specialmente sulle pendici occidentali, che sono risultate importantissime
per la paleontologia, poiché al loro interno sono stati rinvenuti
un gran numero di fossili (invertebrati marini lamellibranchi e gasteropodi
ed echinodermi di varie specie) e di resti ossei della fauna siciliana esistente
ai tempi delle glaciazioni (elefanti nani, ghiri giganti, rettili terrestri
e marini).
Altrettanto caratteristiche sono le numerose necropoli preistoriche castellucciane
risalenti alla tarda età del bronzo e del ferro, così come le
scalinate scavate nella roccia, risalenti al periodo greco bizantino ed il
coevo insediamento militare di Castelluccio, sito nell'omonima contrada, in
territorio di Priolo Gargallo, del quale possono ammirarsi ancor'oggi i resti
della cinta muraria.
Lungo i versanti orientale e meridionale sono presenti, poi, numerose cave
artificiali, che stanno causando in breve tempo l'erosione del fianco della
montagna e i due invasi della centrale idroelettrica dell'Anapo.
Flora e Fauna
Molte e diversificate sono le varietà animali e vegetali che si riscontrano
sui Climiti, grazie all'azione del mare che umidifica la zona e rende possibile
la sopravvivenza di ampie zone di bosco.
Per quanto concerne la flora, i dirupi sono ricoperti da arbusti sempreverdi;
i pianori vedono la presenza di ulivi, mandorli, carrubi, rari campi di frumento
e foraggere; sui pendii scoscesi dell'interno, si trovano pascoli, pinete di
rimboschimento e cespugli di timo; nelle cave, invece, esistono boschi di leccio(quercus
ilex), presente sia come albero, sia come arbusto cespuglioso e di doronico
orientale, insieme a sporadici esemplari di carpino nero ed ortica rupestre,
pianta tipica del versante nordorientale degli Iblei.
La fauna locale è costituita perlopiù da insetti, tra cui il
cervo volante (lucanus tetraodon), ma non mancano i rapaci come il falco pellegrino
(falco peregrinus) ed il lanario (falco biarmicus), un falco molto raro in
Italia e la coturnice siciliana (alectoris graeca whitakeri). |